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Capitolo Quattordici. Essere, apparire, Esserci, Esserci per.

L'eclissi dell'Essere.
     
Il termine essere viene usato in molte accezioni, ma ciascuna di esse
si  riferisce  pur sempre a un unico principio(1). Cos si  esprimeva
Aristotele  nella  Metafisica. Tutta la  filosofia  antica  e  moderna
sembra  non essersi allontanata da questa convinzione; tutte  le  cose
che  sono - corpi, idee, materia, spirito - si riconducono a un  unico
principio   che   esprime  l'Essere:  sia  esso  il  principio   della
razionalit matematica, il principio di causalit, l'io penso, Dio, la
sostanza, la monade o l'Idea in s.
     La   rivoluzione  copernicana  -  che  da  Copernico,  attraverso
Descartes  e  Kant, giunge fino a Hegel - ha posto la  centralit  del
soggetto, ma non ha messo in discussione l'universalit dell'Essere  -
che continua a esprimersi nel soggetto -: si pensi alle idee innate di
Descartes, all'identit delle monadi di Leibniz, alle forme a priori e
alle categorie di Kant.
     Nel  diciannovesimo  secolo la soggettivit comincia  a  indicare
qualcosa  di  nuovo: non si tratta pi di una funzione logica  (quella
del  soggetto  rispetto,  ad  esempio, a  quella  dell'oggetto  o  del
predicato)  o di una dimensione universale (quella kantiana  e,  ancor
pi,  quella  hegeliana), ma di soggetti concreti,  diversi  l'uno  da
l'altro. Questa nuova concezione del soggetto trova la sua espressione
pi  radicale  nell'unico di Stirner, ed  presente nell'individuo  di
Kierkegaard e nell'uomo (e oltreuomo) di Nietzsche. A questo  soggetto
pu   difficilmente   essere  attribuita   una   funzione   fondante
dell'Essere  - come avveniva in Descartes -: il soggetto   solo.  Nel
pensiero di questi filosofi anche la libert, che nelle filosofie  del
Settecento,  in Kant e nell'idealismo hegeliano ha una forte  funzione
normativa,  perde  ogni  valore  di  principio,  di  legge  regolativa
dell'Essere o dell'agire: essa diventa libert da ogni principio.
     Parallelamente,  il  positivismo  -  attraverso   la   psicologia
sperimentale - cercava di riportare nell'ambito delle cose le stesse
attivit  psichiche  (il pensiero), e riproponeva come  illusione  e
come  nulla tutta la gamma di attivit umane, di esperienze di  vita
(sentimenti,  eccetera), che sfuggono al controllo  della  razionalit
scientifica.
     Ad  aggravare  la  crisi delle certezze contribuiscono  anche  la
discussione  sui  fondamenti  della  matematica  e  il  dibattito  sul
carattere pi o meno formale della logica.(2)
